Flussaggio accumulatori

Nel corso del mese di ottobre 2017 un’importante multinazionale produttrice di sistemi e attrezzature di movimento e controllo dei fluidi nei settori aerospaziale, controllo del clima, elettromeccanica, filtrazione, gestione di fluidi e gas, idraulica, pneumatica, controllo di processo e tenuta, ci ha contattato  e successivamente commissionato il lavaggio (non è possibile definire la richiesta del Committente un “vero e proprio” flussaggio poiché non è stato possibile garantire le condizioni di moto turbolento vista la geometria degli articoli oggetto della lavorazione) di alcuni accumulatori a pistone di sua produzione.

Il Committente non aveva l’esigenza di utilizzare un fluido idraulico specifico, abbiamo concordato l’utilizzo di un fluido idraulico ISO VG 46 nuovo, da noi precedentemente microfiltrato fino al raggiungimento della classe di pulizia 4 NAS 1638 e disponibile presso il ns. magazzino per questa tipologia di interventi.

 

Prima di effettuare la procedura di lavaggio, tutte le attrezzature e i componenti sono stati controllati visivamente per valutare la presenza di danni o problemi. Nel caso in cui si fossero evidenziate delle criticità, le parti sottoposte a lavaggio sarebbero state sostituite, riparate o, se questo non fosse stato possibile, sarebbe stata sospesa l’operazione di lavaggio. L’attività di ispezione visiva è continuata anche nel corso dell’operazione di lavaggio.

Ogni singolo accumulatore a pistone fornito, a cura del committente, precaricato di azoto alla pressione di 10 bar, è stato collegato all’utenza della centrale di flussaggio, dotata di filtri, in mandata da 10 µm e sul ritorno da 25 µm, tramite un raccordo del diametro adatto al pezzo meccanico e un tubo flessibile, inoltre, al serbatoio della centrale, è stata collegata un’unità di microfiltrazione in modalità offline.

Ogni singolo accumulatore ha effettuato 10 cicli di riempimento alla pressione di 60 bar e il successivo svuotamento alla pressione di 0 bar, ragionevolmente sufficienti per raggiungere la classe di pulizia 6 NAS 1638 richiesta dal committente.

Al termine dei cicli, durante la fase di svuotamento dell’accumulatore, è stata prelevata un’aliquota del fluido idraulico utilizzato nel corso del test da sottoporre a determinazione della contaminazione da particelle solide con il metodo del conteggio utilizzando microscopio ottico secondo la norma UNI ISO 4407 (Agosto 2005).

 

 

Al termine delle operazioni di svuotamento, gli accumulatori sono stati scollegati dal tubo flessibile, smontati i raccordi e sigillatoi con tappo metallico maschio al fine di escludere l’ingresso di qualsiasi contaminante nel pezzo flussato.